domenica 22.10.2017  02.44
Policy in materia di antiriciclaggio e antiterrorismo della Banca di Credito Cooperativo di Pergola

Il riciclaggio di denaro proveniente da azioni illegali rappresenta uno dei più gravi fenomeni criminali nel mercato finanziario ed è un settore di specifico interesse per la criminalità organizzata.

Il reinvestimento dei proventi illeciti in attività legali e la presenza di operatori e di organismi economici collusi con la criminalità alterano profondamente i meccanismi di mercato, inficiano l’efficienza e la correttezza dell’attività finanziaria e indeboliscono lo stesso sistema economico.

La globalizzazione dell’attività finanziaria e il rapido sviluppo delle tecnologie dell’informazione aprono nuove opportunità operative e possibilità di crescita dell’economia, ma aumentano nel contempo i rischi connessi con il riciclaggio di capitali illeciti.

Per tali ragioni, ai consueti strumenti repressivi, comuni all’azione di contrasto di ogni altra attività criminosa, si è affiancato un sistema di strumenti a carattere preventivo, prevalentemente collocati a presidio del settore finanziario.

La solidità, l’integrità e la stabilità degli enti creditizi e finanziari, nonché la fiducia nel sistema finanziario nel suo complesso potrebbero essere gravemente compromesse dalle attività poste in essere dai criminali per mascherare l’origine dei proventi di attività criminose.

Alla complessità e pericolosità di questi fenomeni, la Banca di Credito Cooperativo di Pergola (a seguire BCC) risponde in modo responsabile, dedicando la massima attenzione alle azioni e agli strumenti di contrasto, nella consapevolezza che la ricerca della redditività e dell’efficienza debba essere coniugata con il presidio continuo ed efficace dell’integrità della struttura aziendale.

La BCC riserva assoluto impegno alle politiche volte a prevenire il coinvolgimento dell’istituto in fenomeni di riciclaggio del c.d. “denaro sporco” e di finanziamento del terrorismo internazionale che possano danneggiare la reputazione e la stabilità dell’Istituto.

La BCC svolge le proprie attività, attenendosi alle disposizioni normative nazionali e comunitarie, in conformità con gli standard etici.

Gli oneri connessi con il rispetto della normativa antiriciclaggio e antiterrorismo, derivanti dall’adozione di adeguati presidi organizzativi, costituiscono per la Banca elementi importanti per l’esercizio dell’impresa e sono valutati alla stregua di investimenti in grado di creare valore in termini di stabilità e di reputazione.

Per tali ragioni la Banca si è dotata di apposite disposizioni interne, procedure, programmi di formazione, attività di monitoraggio e controlli volti a garantire il rispetto della normativa vigente da parte del personale della Banca e dei suoi organi amministrativi e di controllo.

 

Policy in materia di Antiriciclaggio e Antiterrorismo della Banca di Credito Cooperativo di Pergola

 

 Al fine di consentire un'adeguata informativa sulla normativa antiriciclaggio, la BCC di Pergola richiama all'attenzione dei clienti, soprattutto, le norme relative all'emissione e alla gestione degli assegni bancari  e circolari e al trasferimento di denaro contante e di titoli al portatore.

 

NORME RELATIVE AGLI ASSEGNI BANCARI E CIRCOLARI

Le banche rilasciano moduli di assegni bancari ed emettono assegni circolari muniti della clausola di non trasferibilità.

 

Le banche potranno rilasciare moduli di assegni bancari ed emettere assegni circolari, in forma libera su richiesta scritta del cliente, alle seguenti condizioni:

·         per ciascun modulo, sarà dovuta dal cliente, a titolo di imposta di bollo, la somma di euro 1,50;

·         i dati identificativi ed il codice fiscale dei richiedenti e dei negoziatori di moduli di assegni bancari o assegni circolari in forma libera saranno comunicati alle autorità pubbliche competenti che ne faranno richiesta.

Gli assegni bancari e circolari emessi per importi pari o superiori a euro 1.000,00  dovranno in ogni caso contenere la clausola di non trasferibilità ed il nome o la ragione sociale del beneficiario.

In caso di violazione di tale disposizione, la banca dovrà darne comunicazione al Ministero dell'Economia e delle Finanze e all'Agenzia delle Entrate. Il Ministero potrà applicare una sanzione amministrativa pecuniaria, a carico dei firmatari dell'assegno, dall'1% al 40% dell'importo trasferito e comunque non inferiore a 3.000,00 euro. Per assegni di importo superiore a 50.000,00 euro la sanzione minima è aumentata di cinque volte.

Gli assegni bancari emessi all'ordine del traente (“a me medesimo”) potranno essere girati unicamente per l'incasso a una banca o a Poste Italiane S.p.A. e non potranno, pertanto, circolare.

In caso di violazione di tale disposizione, la banca dovrà darne comunicazione al Ministero dell'Economia e delle Finanze. Questi potrà applicare una sanzione amministrativa pecuniaria, a carico del traente, dall'1% al 40% dell'importo trasferito e comunque non inferiore a 3.000,00 euro. Per gli assegni di importo superiore a 50.000,00 euro la sanzione minima è aumentata di cinque volte.

 NORME RELATIVE AL TRASFERIMENTO DI DENARO CONTANTE E DI TITOLI AL PORTATORE

Il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito o di altri titoli al portatore per importi pari o superiori a euro 1.000,00 dovrà essere eseguito esclusivamente per il tramite di banche, istituti di moneta elettronica e Poste Italiane S.p.A.

In caso di violazione di tale disposizione, la banca dovrà darne comunicazione al Ministero dell'Economia e delle Finanze e all'Agenzia delle Entrate. Il Ministero potrà applicare una sanzione amministrativa pecuniaria dall'1% al 40% dell'importo trasferito e comunque non inferiore a 3.000,00 euro. Per i trasferimenti di importo superiore a 50.000,00 euro la sanzione minima è aumentata di cinque volte.

I libretti di deposito al portatore non potranno avere un saldo pari o superiore a euro 1.000,00.

In caso di violazione di tale disposizione, la banca dovrà darne comunicazione al Ministero dell'Economia e delle Finanze. Questi potrà applicare una sanzione amministrativa pecuniaria dal 20% al 40% dell'importo trasferito e comunque non inferiore a 3.000,00 euro. Per le violazioni di importo superiore a 50.000,00 euro la sanzione minima e massima sono aumentate del 50%.

Entro il 31 Dicembre 2011, i libretti di deposito al portatore con saldo pari o superiore a euro 1.000,00 dovranno essere estinti oppure il loro saldo dovrà essere ridotto nei limiti di legge.

In caso di violazione di tale disposizione, la banca dovrà darne comunicazione al Ministero dell'Economia e delle Finanze. Questi potrà applicare una sanzione amministrativa pecuniaria dal 10% al 20% del saldo e comunque non inferiore a 3.000,00 euro. Per le violazioni di importo superiore a 50.000,00 euro la sanzione minima e massima sono aumentate del 50%

Viene ribadito che, in caso di trasferimento di libretti di deposito al portatore (a prescindere dall'importo), il cedente dovrà comunicare entro 30 giorni alla banca emittente, i dati identificativi del cessionario, l'accettazione di questi e la data dell'avvenuto trasferimento.

In caso di violazione di tale disposizione, la banca dovrà darne comunicazione al Ministero dell'Economia e delle Finanze. Questi potrà applicare una sanzione amministrativa pecuniaria dal 10% al 20% del saldo e comunque non inferiore a 3.000,00 euro. Per le violazioni di importo superiore a 50.000,00 euro la sanzione minima e massima sono aumentate del 50%



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